Moduli LED, cosa sono e le loro applicazioni

Il cuore dell’attività progettuale e produttiva di Universal Science Srl è rappresentato dai moduli LED, contrassegnati dal marchio registrato REDMADE.

Ma cosa sono e come funzionano i moduli LED? Quali sono i loro principali campi di utilizzo?

Nell’articolo cercheremo di fornire una panoramica generale di questo prodotto, così diffuso nel mondo dell’illuminazione LED, ma altrettanto soggetto a confusione nel momento in cui si cerca di darne una definizione univoca.

Partiamo dal principio: che cos’è un LED?

Per quanto oggi vengano utilizzati in moltissime situazioni e ambiti, non tutti sanno a cosa ci riferiamo quando parliamo di LED (acronimo di Light-Emitting Diode). Vale la pena allora iniziare con una definizione basilare di quel prodotto che nacque nel 1962 dall’ingegno di Nick Holonyak Jr. e che nel 2014 permise l’assegnazione del premio Nobel per la fisica a due ricercatori specializzati nello studio dei LED a luce blu.

I LED (o chip LED) altro non sono che dispositivi creati con metalli semiconduttori, che producono fotoni per remissione spontanea se attraversati da una corrente elettrica. I più importanti sviluppi del LED risalgono agli anni ’90, quando si è raggiunta un’efficienza tale da poter progettare emissioni luminose fino al range della luce bianca.

In questo articolo, in particolare, ci soffermeremo sulla funzionalità e l’utilizzo dei moderni moduli con LED a tecnologia SMD.

led chip

Moduli LED, cosa sono?

Un modulo LED (o scheda LED) non è altro che un dispositivo LED capace di agire in autonomia. Questo significa che, se è acceso, il modulo emetterà una luce simile a quella di una lampadina qualunque, ma con un grande vantaggio: non sfrutta l’elettricità. Al contrario di una semplice lampadina, infatti, un modulo LED è privo di filamenti conduttori: in questo modo non soltanto può resistere maggiormente agli urti, ma è funzionale anche per dispositivi portatili. Inoltre, la luce emessa da un modulo LED può assumere qualunque tipo di colore, per cui il campo di utilizzo è molto più vasto.
Ma soprattutto, al momento attuale, è importante riconoscere l’utilità ecologica del LED, in quanto il modulo è progettato per assorbire meno energia di una lampada tradizionale e può durare più a lungo, abbassando notevolmente i costi dedicati alla manutenzione.

progettazione di sistemi LED

La produzione di moduli LED: la tecnologia SMD

L’acronimo SMD (Surface Mount Device) indica una particolare tecnologia di montaggio a superficie dei moduli LED. Cosa significa in termini di fattura e fabbricazione? Semplicemente, che i LED vengono montati sul lato di un circuito stampato (PCB) tramite saldatura senza forare in alcun modo il circuito.

La particolarità dei moduli SMD è dunque la tecnologia di montaggio e i vantaggi di questo tipo di saldatura sono molteplici:

  • maggiore integrazione e compattezza della sorgente luminosa;
  • riduzione dei tempi del processo produttivo e i costi ad esso legati;
  • maggior solidità del prodotto, che guadagna in maneggevolezza e compattezza.

Per distinguere tra vari tipi di LED SMD, è necessario destreggiarsi tra le loro sigle numeriche, che indicano grandezza e capacità luminosa. Il modello più diffuso è sicuramente il 2835, mentre quello più efficiente è il 5050.

Illuminazione e non solo: i campi di utilizzo

Da sempre la tecnologia LED è utilizzata perlopiù per l’illuminazione tradizionale, indoor e outdoor, e spesso l’applicazione pratica che si ha del modulo LED è ridotta rispetto all’effettiva potenzialità di questa tecnologia, che si sta aprendo sempre di più anche ad applicazioni speciali tra cui l’orticoltura, l’automotive e l’UV.
Sul mercato sono disponibili numerosissime forme e dimensioni di moduli LED. Le aziende molto spesso puntano sulla realizzazione di soluzioni personalizzate e su misura, che vadano incontro alle principali esigenze dei clienti: dimensione, forma e colore del modulo LED sono modellabili per soddisfare ogni tipo di esigenza. Nel catalogo online dedicato al marchio italiano REDMADE si possono apprezzare le schede LED standard, filtrabili per dimensioni e tipo di alimentazione, che consentono un utilizzo consapevole e innovativo delle sorgenti luminose e che aprono le porte per un contatto diretto con l’ufficio tecnico di REDMADE.

Modulo LED UVC con VIOLET
Esempio di modulo LED UVC

I moduli LED a marchio REDMADE

La nostra azienda è specializzata da anni nello sviluppo e nella produzione di moduli LED per ogni applicazione. Nel 2018 abbiamo dato luce ad un nuovo brand: REDMADE, che identifica al meglio la progettazione e la realizzazione di moduli LED nella sede italiana di Pregnana Milanese (MI), seguendo le tecnologie d’assemblaggio più all’avanguardia.

La costruzione e la crescita del brand italiano REDMADE è stata resa possibile grazie all’ampliamento, nel corso degli anni, dell’impianto produttivo, degli uffici e del personale specializzato, oltre che alla realizzazione di un laboratorio interno dotato di tutte le strumentazioni più innovative.

Tutti i moduli LED vengono testati al 100% sia visivamente che funzionalmente, garantendo tracciabilità ai materiali e perfetta assonanza con le aspettative del cliente.

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